Come creare il protagonista

Sherlock Holmes sconfigge Moriarty, Elizabeth Bennett non perdona niente a Lady Catherine de Bourgh e Harry Potter si confronta con Voldemort. I personaggi più importanti in ogni storia sono il protagonista e l’antagonista.

Perché? Semplice, le narrazioni hanno bisogno di conflitto. Senza, una storia non è una storia. Pensateci: cosa sarebbe Harry Potter senza Voldemort? Sherlock Holmes senza Moriarty? Orgoglio e pregiudizio senza l’orgoglio e il pregiudizio di Elizabeth Bennet?

Se creiamo la giusta tensione fra protagonista e antagonista, voilà! Abbiamo costruito un conflitto.

Costruire bene il ruolo e le azioni con caratteri di protagonisti e antagonisti ben delineati, è una chiave importante per creare la giusta tensione in un Romanzo e dare vita a una storia avvincente. Tutto ciò, naturalmente, richiede tempo e una buona progettazione narrativa.

Facciamo alcune riflessioni sulle differenze che esistono tra il ruolo di protagonista e quello di antagonista.

Chi è il protagonista?

Il protagonista è il personaggio principale del libro, colui  che guida la storia. Che sia un lui o una lei, parliamo del personaggio con il quale il lettore ha la maggiore identificazione, e attraverso i cui occhi vive la storia.

Da ciò consegue che il protagonista deve essere abbastanza interessante da poter reggere tutta la vicenda. Spesso, il protagonista inizia la storia con un desiderio o ha una missione da compiere. Quindi, all’inizio del libro, qualcosa o qualcuno gli chiederà di agire e passare all’azione, permettendogli di raggiungere i suoi  obiettivi.

Ad esempio, nel Signore degli Anelli di Tolkien, la missione di Frodo Baggins è di distruggere l’anello e sconfiggere Sauron. In Moby Dick di Herman Melville, l’aspirazione del Capitano Achab è di uccidere la balena.

Tipi di protagonisti

Molto spesso, il protagonista viene immaginato come un eroe solitario, o come chi deve prendere su di sè il peso della lotta e del sacrificio per raggiungere il suo scopo. Intorno avrà personaggi di supporto che lo aiuteranno nei suoi compiti, ma sarà lui a dove condurre la sfida.

Tuttavia, se hai un gruppo di personaggi uniti da un unico scopo, stiamo parlando di un protagonista collettivo. Ad esempio, sia Romeo che Giulietta sono i protagonisti nel loro legame d’amore.

Puoi anche scegliere un antieroe come protagonista. Gli antieroi sono personaggi principali che, sebbene guidino la storia, offrono qualità tutt’altro che eroiche che li rendono inaffidabili o riprovevoli. Holden Caulfield di The Catcher in the Rye di J.D. Salinger è un ottimo esempio di antieroe.

Come creare un buon protagonista

Più di qualsiasi altro personaggio, il protagonista deve essere coinvolgente. Deve sostenere il peso della storia, dopotutto.

Sebbene il personaggio principale della storia non debba necessariamente essere simpatico, deve suscitare abbastanza empatia nel lettore in modo che questi trovi qualche motivo per affezionarsi a lui e fare il tifo. Se questo non accade, c’è il rischio che il lettore si disamori presto e passi a leggere qualcos’altro.

La componente più importante di un buon protagonista è la tridimensionalità. Questa si ha quando pensiamo ai personaggi – non solo il protagonista –  conferiamo la giusta profondità e complessità, che talvolta è fatta di efficaci contrasti. Per esempio, un personaggio disegnato in questo modo non sarà semplicemente buono, ma potrebbe essere un buono un po’ crudele…

Il nostro protagonista non deve essere quindi perfetto, qualità che anch’essa può risultare indigesta.  Siamo umani e come uomini possediamo una marea di difetti, che non solo sono caratteristiche per fare una buona commedia, ma avvicinano il protagonista al pubblico rendendolo più credibile. Altre qualità da sviluppare devono essere quelle che riguardano la crescita del nostro personaggio, non solo fisica ma anche morale e spirituale.

Ciò che rende avvincente un protagonista, dicevamo, è definire per lui una missione chiara, che spesso ha bisogno di un viaggio… Infatti, non di rado nello storytelling  a proposito del protagonista si parla di viaggio dell’eroe

Se pensiamo a uno dei primi Romanzi europei, il Robinson Crusoe di Daniel Defoe, il personaggio di Robinson affronta un lungo viaggio e la permanenza sull’isola sarà per lui la base una crescita come uomo, mentre gli antagonisti reali o immaginari, saranno tutte le difficoltà incontrate nel corso della vicenda.

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4 pensieri su “Come creare il protagonista

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