L’eroe e il suo gruppo

Ci sono vari modi per approfondire un personaggio, soprattutto colui che essendo protagonista, recita nella storia il ruolo principale. Prima che la storia si sviluppi, dobbiamo cercare di approfondire la conoscenza del nostro protagonista, chiederci se lo conosciamo a fondo. Un’indagine sul suo vissuto è indispensabile per cercare di definirne le particolarità.

A specificare il personaggio, in rapporto al ruolo principale, è anche il suo legame con il gruppo o la società di cui fa parte. Esistono eroi di vari tipi. Alcuni sono più solitari di altri. I cowboy, per esempio, sono esempi perfetti di eroi solitari. Per molti altri, invece, il rapporto con il proprio gruppo è essenziale.

La versione più classica del protagonista-eroe è quella in cui leroe deve affrontare una missione che lo porterà lontano dalla sua comunità, alla quale farà ritorno alla fine della storia. Questo genere di strutture narrative, in genere, prevedono che nell’atto primo della storia l’eroe sia immerso nel mondo ordinario, nell’atto secondo affronti il mondo straordinario, nell’atto terzo torni da vincitore nel mondo ordinario. L’impresa eroica può prevedere anche un finale diverso: le qualità dell’eroe sono così “necessarie”, che egli dovrà restare sempre in missione; ovvero alla fine della storia egli permane nel mondo straordinario. Il finale del Signore degli Anelli di Tolkien, per esempio, è di questo tipo: dopo la distruzione dell’anello, Frodo dovrà affrontare il proprio destino di eroe, che discende esattamente dall’aver svolto bene il proprio compito.

A volte a essere in gioco, è la semplice accettazione dell’eroe nel gruppo del quale egli fa parte. Ovvero, il nostro protagonista ha bisogno di guadagnarsi il rispetto, e il suo viaggio esistenziale consisterà nel renderlo più coraggioso. Questo ruolo sembra adatto a eroi di tipo adolescenziale, oppure a eroine. E’ una tematica narrativa ricorrente dell’adolescenza, trovare uno spazio fra gli amici, così come per alcune donne lo è ricevere la giusta accettazione, per esempio  dopo un matrimonio. Intendo dire che nella narrativa, questa è una tematica molto presente, e che in una narrazione possiamo la sfruttare a nostro vantaggio.

In una storia semplice ma efficace come Karatekid, assistiamo a un eroe che inizialmente è un antieroe perché non si sa difendere, e ha un rapporto poco saldo con il proprio gruppo sociale. Soltanto in seguito, dopo essere andato a lezione dal proprio mentore – un ex soldato giapponese, insegnante di karate – imparerà a difendersi e diventerà un beniamino per i propri coetanei. Il film è anche un racconto sull’utilizzo etico dello sport, contrapposto a un uso  spesso violento e poco leale. Il premio del protagonista riflette anche questa qualità, che lui rappresenta.  

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