Come scrivere un libro risparmiando tempo

Chi scrive per professione, o per piacere, sa bene che la scrittura è un atto che richiede tempo. Se qualcuno di voi ha pubblicato più di un Libro, saprà bene che per uno Scrittore è importante anche l’”intensità”. Quanti libri un Autore è in grado di far uscire in un anno? Agatha Christie diceva di saper scrivere non più di un libro all’anno (che storie, però!), ci sono autori più lenti che sono in grado di pubblicare ogni due o tre anni, infine c’è chi riesce a pubblicare anche 6-7 titoli in un anno. Per i Self Publisher che sono riusciti a fare dello scrivere la propria professione, quest’ultima cifra è più comune di quanto si creda.

Scrivere un libro è un’attività che si può scomporre in diverse fasi:

  1. Pianificare la storia
  2. Prima stesura
  3. Seconda stesura
  4. Revisione di bozze e/o editing letterario

Non tutti amiamo pianificare prima di metterci a scrivere. Nel recente questionario “Che scrittore Sei?” proposto su questo sito, buona parte degli scrittori (tra loro non pochi sono esordienti assoluti) hanno ammesso di essere penser. Molti scrittori amano quindi la scrittura di getto, e preferiscono lavorare sulla storia attraverso correzioni e miglioramenti successivi.

Ma in quanto tempo si scrive un libro? Tra gli scrittori professionisti (la fonte della ricerca è americana) alcuni hanno detto che per scrivere una fiction, sia necessario un investimento di circa 700 ore. È una cifra indicativa, dipende molto dal Romanzo che abbiamo in testa. Inoltre, come abbiamo deciso di conteggiare il tempo? Stiamo considerando solo il tempo effettivo di stesura del libro o anche quello necessario alla documentazione?

Quale che sia il nostro calcolo c’è un’osservazione importante da fare. Tra gli autori professionisti non pochi hanno ammesso che la seconda stesura del Libro e l’editing formale portino via più della metà del tempo di lavoro sul testo. In altre parole, se un libro viene scritto in 700 ore, ben 400 ore saranno dedicate alla riscrittura. Questo, in presenza di pianificazioni molto leggere o appena accennate. Anche da professionisti, l’approccio penser esiste eccome. Per esempio, è stato scritto un soggetto di poche righe, e tutto il resto viene dal nostro impegno letterario.

Ecco, quindi, perché può essere molto utile pianificare una storia. Al di là del fatto che tanto possa comunque dipendere dall’ispirazione, se investiamo un po’ di tempo nel lavoro preliminare di progettazione narrativa potremmo abbattere di molto il tempo poi necessario per riscrivere/revisionare il romanzo concluso, limitandoci a interventi che vadano non oltre il 10-20% del tempo totale dedicato a scrivere il libro.

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