Aggiungere e togliere a un testo

Quando può dirsi concluso l’editing di un manoscritto? La risposta corretta forse è: mai. In un testo ci sono infinite possibilità di manipolazioni formali e di senso, in quest’articolo ci soffermiamo sulle prime. Autori come Dickens, Kafka, Hemingway rivedevano tantissimo i loro lavori: la letteratura è un’esperienza di perfezionamento continuo; raggiungere una maggiore godibilità del testo, gestire al meglio la sua scorrevolezza è determinante per fare in modo che il lettore ci segua.

C’è chi racconta che scrivere sia invece un flusso continuo, e per imparare a scrivere sia fondamentalmente imparare a scrivere di getto. Operazione buona forse per i giornalisti, ma resta una pia illusione quando parliamo di romanzi e altre opere: le revisioni devono esserci, eccome, e spesso non parliamo di revisioni di poco conto.

Aggiungere a un testo significa lavorare sulla debolezza di specificazione di cui parla Raymond Carver con grande proprietà. Trovare il verbo più adatto, sostituire una parola con un’altra più comprensibile, estendere un pensiero sono azioni che in fase di editing possiamo mettere tra le aggiunte. E’ obbligatorio aggiungere? No, ma se si vuol migliorare il testo di una prosa, può esser necessario, parliamo di maggiore qualità e non di ricchezza: non stiamo dicendo che due aggettivi sono meglio di uno, ma al contrario che il testo acquisisce maggior valore se trovo l’aggettivo che calza meglio in una data situazione o contesto. C’è poi un modo particolare di aggiungere che riguarda il maggiore ordine che conferiamo a un testo perché abbiamo aggiunto un po’ di punteggiatura, e anche questo è più che altro lavorare sulle debolezze iniziali.

Il togliere è da mettere anch’esso tra gli interventi utili di editing e dovrebbe avere sempre una relazione con la necessità di aumentare la leggibilità di un testo. Il gioco del togliere può rendere un testo minimale ma più funzionale e scorrevole. Togliere dettagli inutili, avverbi che rappresentano solo un’intercalare, eliminare tutto il sovrappiù lessicale o formale e perfino certe ricercatezze, può rendere il testo migliore.

Non è detto che aggiungere e togliere siano azioni che vanno fatte insieme. Al contrario, se iniziate a modificare il vostro manoscritto, vi renderete presto conto di non poter seguire più di un modus operandi alla volta, iniziate con quello che sentite a voi più congeniale.   

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