Mese: dicembre 2025
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Ismaele e Ahab: due forme del guardare. Questioni critiche intorno a Moby-Dick
Questo articolo analizza Moby-Dick attraverso il confronto tra Ismaele e Ahab, chiarendo i nodi critici su punto di vista, sopravvivenza narrativa, tensione religiosa e modernità formale che rendono Melville un…
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La coscienza incrinata del modernismo: tre questioni critiche nel Sottotenente Gustl
Nel Sottotenente Gustl, Schnitzler smonta l’onore militare asburgico attraverso un monologo interiore che problematizza l’affidabilità della coscienza, la crisi dell’ethos ottocentesco e l’irrompere di una modernità psicologica fatta di impulsi,…
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I sogni di Gulliver: perché Jonathan Swift non ha mai scritto per bambini
Questo articolo rilegge I viaggi di Gulliver come opera per adulti: un sogno critico in forma di viaggio, dove l’umorismo satirico di Swift, lucido e malinconico, smaschera le illusioni illuministiche…
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Emma Bovary o l’impossibile figura del desiderio
Emma Bovary incarna il dramma borghese del desiderio inappagato. Non solo sognatrice o vittima, ma costruzione maschile dell’infelicità femminile. Flaubert la rende specchio tragico di un’epoca e della sua ipocrisia.…
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La fiaba come promessa di verità: tra Calvino, Dickens e il sogno che ci educa a vivere
La fiaba non è un gioco per bambini, ma un linguaggio antico che parla ancora all’adulto. Calvino e Dickens la usano come strumento di conoscenza morale, di speranza, di sopravvivenza.…
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Il silenzio e la parola: deve lo scrittore spiegare la propria opera?
Ogni scrittore, prima o poi, si trova di fronte a un dilemma antico e affascinante: deve spiegare ciò che ha scritto o lasciare che il testo parli da solo? Tra…
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Sotto la superficie delle sagas: La premessa morale del racconto storico islandese
La letteratura islandese medievale rivela una profonda trasformazione narrativa: le saghe, più che narrazioni storiche, sono specchi morali e culturali. Questo articolo esplora la premessa morale che sottende la loro…







